Ultimamente sono impegnato scrivere. Scrivere, scrivere scrivere. Finalmente sto dedicando tempo a quello che veramente mi piace fare. Lavoro a rimodellare vecchi progetti letterari, continuo a scrivere, rivedo, riscrivo, valuto e mi diverto. Penso proprio che ho fatto bene a fermarmi un attimo, dire basta al lavoro frenetico extra che facevo, e dedicare più tempo a me stesso, cercando di migliorare quella parte artistica che ho represso sempre dai tempi in cui ho iniziato a scrivere i miei racconti. 

Per adesso non ho ancora pagato nessuna birra. Il Blog è ancora online, scrivo come un forsennato e la birra dovranno offrirmela tutti quelli che pensavano male di me ( lo so, la scommessa non era formulata in questa maniera…. ma se leggete bene, scritto in piccolo…. in sostanza mi dovete un birra).

Piccolo consiglio letterario: dopo un giro al salone del Libro di Torino, sono tornato con pochi libri a casa, strano ma vero. L’unico che mi ha ispirato e che ho acquistato, anzi ha acquistato la mia ragazza ma alla fine ho pagato io, è il libro-semi-biografia di Giovanni Allevi. Bel libro, semplice da leggere, molto divertente che descrive il particolare genio che contraddistingue questo giovane pianista-compositore. Dopo aver ascoltato due suoi dischi fino a usurarli, anche dal punto di vista letterario non ha nulla da invidiare ad uno scrittore di fama. Terminato in una notte. Finito, tornato a casa dopo un weekend dalla mia ragazza ho rimesso su Joy (ultimo disco di Allevi) e riascoltandolo mi ripassavano davanti le pagine in cui raccontava quanta gavetta ha dovuto fare prima di diventare il pianista famosissimo che è ora. 

Sulle ultime note dell’ultimo pezzo stacco l’ampli e me ne vado a dormire….come sempre ho fatto tardi ma dormo felice e sereno.