Ultimamente sono impegnato scrivere. Scrivere, scrivere scrivere. Finalmente sto dedicando tempo a quello che veramente mi piace fare. Lavoro a rimodellare vecchi progetti letterari, continuo a scrivere, rivedo, riscrivo, valuto e mi diverto. Penso proprio che ho fatto bene a fermarmi un attimo, dire basta al lavoro frenetico extra che facevo, e dedicare più tempo a me stesso, cercando di migliorare quella parte artistica che ho represso sempre dai tempi in cui ho iniziato a scrivere i miei racconti.
Per adesso non ho ancora pagato nessuna birra. Il Blog è ancora online, scrivo come un forsennato e la birra dovranno offrirmela tutti quelli che pensavano male di me ( lo so, la scommessa non era formulata in questa maniera…. ma se leggete bene, scritto in piccolo…. in sostanza mi dovete un birra).
Piccolo consiglio letterario: dopo un giro al salone del Libro di Torino, sono tornato con pochi libri a casa, strano ma vero. L’unico che mi ha ispirato e che ho acquistato, anzi ha acquistato la mia ragazza ma alla fine ho pagato io, è il libro-semi-biografia di Giovanni Allevi. Bel libro, semplice da leggere, molto divertente che descrive il particolare genio che contraddistingue questo giovane pianista-compositore. Dopo aver ascoltato due suoi dischi fino a usurarli, anche dal punto di vista letterario non ha nulla da invidiare ad uno scrittore di fama. Terminato in una notte. Finito, tornato a casa dopo un weekend dalla mia ragazza ho rimesso su Joy (ultimo disco di Allevi) e riascoltandolo mi ripassavano davanti le pagine in cui raccontava quanta gavetta ha dovuto fare prima di diventare il pianista famosissimo che è ora.
Sulle ultime note dell’ultimo pezzo stacco l’ampli e me ne vado a dormire….come sempre ho fatto tardi ma dormo felice e sereno.

2 comments
Comments feed for this article
Maggio 20, 2008 a 1:57 pm
LadyRinoa
Leggo il tuo blog per la prima volta, a incominciare da questo post. Ho scoperto che ti piace scrivere e ascoltare musica composta al piano. Ti stimo di già.
Di Allevi apprezzo molto Go With The Flow (e la storia che c’è dietro) e Come Sei Veramente. Ti consiglio di ascoltarti (se non l’hai già fatto) Ludovico Einaudi e il suo album Eden Roc, a mio avviso il migliore.
Maggio 21, 2008 a 9:03 pm
L0g4n.g
Ludovico Einaudi mi manca. Vedrò di procurarmelo in maniera di variare un po’ il mio sottofondo musicale che ultimamente è tendente Allevi / Capossela. Abbinamento un pò strano, ma è come il formaggio con le pere. Vinicio è sempre Vinicio, ma il romanticismo melodico di questi due artisti, messo insieme fa venire i brividi…..